Obbligo di Collegamento tra registratori di cassa e POS Bancari dal 01/01/2026

‌La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica di cui al comma 1 sono effettuate mediante strumenti tecnologici che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati nonché la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico. A tale fine, lo strumento hardware o software mediante il quale sono accettati i pagamenti elettronici è sempre collegato allo strumento mediante il quale sono registrati e memorizzati, in modo puntuale, e trasmessi, in forma aggregata, i dati dei corrispettivi nonché i dati dei pagamenti elettronici giornalieri

💳 Nuovi obblighi in arrivo per chi utilizza registratori telematici e POS: cosa cambia dal 2026

Negli ultimi anni la digitalizzazione dei pagamenti e dei sistemi fiscali ha fatto passi da gigante: oggi quasi tutti i pagamenti passano da un POS o da un’App, e il Fisco si muove nella stessa direzione.
Con la Legge di Bilancio 2025, arriva infatti una novità importante che riguarderà tutti gli esercenti che utilizzano un registratore telematico e accettano pagamenti elettronici.

Dal 1° gennaio 2026, salvo proroghe, chiunque effettui vendite o prestazioni con incasso tramite carta, bancomat o app (come Satispay o PayPal) dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate non solo i corrispettivi giornalieri, ma anche i dati degli incassi elettronici.

In pratica, cassa e POS dovranno “parlarsi” in automatico, per garantire una comunicazione corretta e trasparente con l’Agenzia delle Entrate.
Vediamo nel dettaglio cosa prevede la norma e come prepararsi per tempo.


⚖️ Il riferimento normativo

L’articolo 1 comma 74 della Legge di Bilancio 2025 ha integrato il comma 3 dell’art 2 del d.lgs 127/2015 che stabilisce le caratteristiche fondamentali degli strumenti tecnologici (Registratori Telematici) mediante i quali gli esercenti adempiono agli obblighi di memorizzazione e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.

📅 Cosa cambia dal 1° gennaio 2026

Dal 2026, l’esercente dovrà memorizzare e trasmettere:

  • i corrispettivi giornalieri, come già avviene oggi;

  • gli incassi riscossi in forma elettronica, sia tramite POS fisico, sia tramite app di pagamento digitali.

Il nuovo obbligo comporta la necessità che nel file dei corrispettivi giornalieri inviato all’Agenzia delle Entrate siano inclusi anche gli importi riscossi elettronicamente.

🧾 Operazioni non soggette a IVA

Dovranno essere trasmessi anche i pagamenti relativi a operazioni non soggette a IVA (es. vendita di tabacchi, libri o schede telefoniche).
Per farlo correttamente, tali articoli dovranno essere codificati con l’IVA non soggetta N2.


⚙️ Impatti pratici

Questa novità richiede un adeguamento tecnico importante:

  • le case madri dovranno aggiornare i registratori telematici;

  • i produttori di POS bancari dovranno rendere i dispositivi compatibili;

  • i concessionari dovranno gestire gli aggiornamenti presso gli esercenti.


🚧 Le criticità attuali

Al momento, però, il Decreto attuativo non è ancora stato pubblicato, e questo genera alcune incertezze:

  1. Le case madri non hanno ancora ricevuto le specifiche tecniche per l’allineamento di RT e POS.
    Considerando che servono circa 6 mesi per progettazione, test e rilascio, è plausibile una proroga.

  2. Non è chiaro se l’aggiornamento riguarderà solo i registratori nativi o anche quelli modificati.

  3. Mancano informazioni su tempi, costi e modalità di aggiornamento (da remoto o sul posto).

  4. Non è definito il sistema di comunicazione tra POS e RT, sia in presenza di un gestionale sia in postazioni singole (si ipotizza collegamento via Ethernet).

  5. Non si sa ancora come più POS nello stesso punto vendita potranno comunicare con un unico registratore.

  6. È incerto il metodo di collegamento tra RT e App di pagamento (es. Deliveroo, Satispay, ecc.).


🧩 Come prepararsi 

  • Quasi tutti i registratori di cassa oggi in commercio sono già predisposti per il collegamento, quindi non serve sostituirli.

  • È sufficiente attivare lo scambio importo sul POS bancario e contattare il proprio concessionario per la programmazione: si tratta di un’operazione veloce e semplice.

  • È consigliabile non effettuare modifiche premature, ma restare informati e pronti ad aggiornare i dispositivi una volta pubblicate le regole definitive.


⏳ Conviene aspettare?

Sì.
Poiché una proroga è molto probabile, il consiglio è di attendere la pubblicazione del Decreto attuativo e delle specifiche tecniche ufficiali prima di procedere con aggiornamenti o sostituzioni.

Nel frattempo, potete contattarci per verificare la compatibilità dei vostri registratori e POS: vi aiuteremo a prepararvi al nuovo obbligo con largo anticipo, senza costi o interventi non necessari.


👉 In sintesi: la norma non va sottovalutata, ma non serve farsi prendere dal panico.
Il cambiamento è importante, ma gestibile — e con gli strumenti giusti sarà solo un altro passo verso una gestione più moderna e automatizzata del punto vendita.

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